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Skull Spirit · Cultura

Il significato degli anelli con teschio: dal memento mori al rock

Prima di diventare un segno rock, il teschio al dito era un promemoria: ricordati che devi morire. Quattro secoli di storia in un anello, e che cosa significa portarne uno oggi.

· 2 min di lettura

Mano con un anello d’argento a teschio appoggiata su un libro antico, accanto a una clessidra
Immagine creata per IlTeschio.

Ricordati che devi morire

Memento mori è latino: «ricordati che devi morire». Il concetto ha radici nell’antichità classica e nel cristianesimo, e dal Medioevo attraversa l’arte funeraria e l’architettura.

Tra la fine del Cinquecento e il Seicento diventa anche gioiello: anelli da lutto, ciondoli, medaglioni e spille decorati con minuscoli teschi, ossa e bare. Al British Museum di Londra se ne conserva uno, datato tra il 1500 e il 1650: ha un teschio smaltato e il motto «Die to Live», muori per vivere.

Il senso non era macabro. Era morale: la vita è breve, usala bene.

Lo stesso messaggio, dipinto

Negli stessi anni il tema riempie la pittura. Le vanitas, molto amate in Olanda, mettono in scena teschi, candele consumate, fiori appassiti, clessidre: tutto ciò che passa.

Il caso più celebre è precedente, del 1533: Gli ambasciatori di Hans Holbein il Giovane, oggi alla National Gallery di Londra. Ai piedi dei due protagonisti c’è un teschio deformato, che si riconosce solo guardando il quadro di sbieco. «Memento mori» era il motto di uno dei due ritratti, Jean de Dinteville.

Il teschio in divisa

Il simbolo ha avuto anche una vita militare. Nell’esercito prussiano di Federico il Grande, un reggimento di ussari portava un teschio sul copricapo della divisa nera, già durante la Guerra dei sette anni. Nel 1809 lo adottarono anche i «Black Brunswickers», il corpo del Ducato di Brunswick, per alcuni in segno di lutto per il loro duca.

Nel Novecento quel teschio militare, il Totenkopf, fu ripreso dalle SS. È il motivo per cui oggi, in quella forma precisa, è legato al nazismo e va tenuto ben distinto dal teschio della moda e della musica.

Rockstar e motociclisti

Il salto verso il rock ha anche un anello simbolo. Secondo il racconto riportato da Mental Floss, che cita un’intervista dell’orafo David Courts, l’anello d’argento a teschio di Keith Richards fu realizzato da Courts e Bill Hackett. Era il regalo per i 35 anni del chitarrista, nel 1978, ed era modellato su un vero cranio.

Da lì il teschio diventa un segno di appartenenza per chi ama il rock. Nella cultura motociclistica è spesso letto come una sfida alla morte: chi lo porta dice di averla guardata in faccia.

E oggi, che cosa significa?

Il significato lo decide chi lo porta. Per qualcuno è il vecchio memento mori, un invito a vivere senza rimandare. Per altri è appartenenza, al rock, al metal, alla strada. Per altri ancora è semplicemente un bel disegno.

Qualche indicazione per scegliere:

Tutti i nostri pezzi sono nella selezione di anelli con teschio. Per abbinarli, leggete come portare gli accessori rock ogni giorno.